La lezione (attualissima) dell’anarchico Kropotkin: «Mutualismo è progresso»


«La teoria, secondo la quale gli uomini possono e devono cercare la loro felicità nel disprezzo dei bisogni degli altri, trionfa oggi su tutta la linea, nel diritto, nella scienza, nella religione. È la religione del giorno, e dubitare della sua efficacia è essere un pericoloso utopista. La scienza proclama che la lotta di ciascuno contro tutti è il principio dominante della natura, come delle società umane. La biologia attribuisce a questa lotta l’evoluzione progressiva del mondo animale. La storia adotta il medesimo punto di vista, e gli economisti, nella loro candida ignoranza, attribuiscono tutto il progresso dell’industria e della meccanica moderna ai “meravigliosi effetti” dello stesso principio».


Sono parole del filosofo anarchico Pëtr Kropotkin, del 1902. 

La finanza d'impatto tra tradizione e innovazione sociale

Rilanciare un nuovo modello di crescita attraverso la finanza d’impatto, ovvero la finanza al servizio dello sviluppo sostenibile e della giustizia sociale. Il Credito Cooperativo è nella task force creata dal G8 per definire le misure necessarie a sviluppare questo mercato emergente.

Finanza e genocidio, ovvero dell'orrore di BNP in Darfur (Sudan)


Le lezioni sgradite sono difficili da mandar giù. Se riguardano la finanza evidentemente di più. Sarà per questo che governi, autorità di vigilanza e i tanti regulators al lavoro dal 2008, quando la crisi finanziaria esplose in tutta la sua virulenza, ancora non sono riusciti a incidere sui problemi nodali dei mercati finanziari globali.

Oggi la peggior finanza è tornata a spadroneggiare: volumi delle transazioni in derivati ai massimi storici, profitti a due cifre per le banche d’affari globali, credito all’economia reale fermo. Una finanza che dimostra ogni giorno di più di essere senza limiti. In tutti i sensi.